martedì 7 dicembre 2010

Recensione: Shardana - Shardana



Genere: Thrash

Uscita: 2010 / Self

Tipo: EP

Premessa:non vado particolarmente pazzo per il metal più classico,ma questo mini cd di debutto degli Shardana mi ha colpito molto positivamente!Non ci troviamo davanti al solito gruppo che scimmiotta mostri sacri del calibro di Iron Maiden,Judas Priest,Accept,Manowar e chi più ne ha più ne metta...Toglietevi dalla testa certe sonorità ottantiane e l'attitudine da "cover band",questi ragazzi hanno molto da dire e ce lo dimostrano ampiamente nel loro primo lavoro in studio! Ci sono voluti diversi ascolti per cogliere pienamente le varie sfumature musicali di questo giovane gruppo proveniente dalla Sardegna.Il genere proposto dagli Shardana può essere definito come epic metal,ma c'è da segnalare la presenza di sfuriate thrash metal e di elementi folkeggianti nel massiccio muro sonoro edificato dai 4 ragazzi sardi.
Passando ad un'analisi più dettagliata,il mini cd inizia con Anthem,un intro molto suggestivo e variegato in cui la componente folk si fonde perfettamente con il metal,in un crescendo di atmosfera e di emozioni! L'ascolto prosegue con Shardana(Sea Folk),l'assalto è partito!Il pezzo è massiccio,diretto,senza troppi fronzoli...Perfetto per un pò di sano headbanging! La voce di Aaron Tolu cattura l'attenzione fin da subito,sia per linee vocali ben costruite,sia per la sua versatilità:nelle strofe e nei pre-chorus assume un timbro quasi recitativo,mentre nei chorus si passa ad un'interpretazione più incisiva! Il resto del gruppo non è da meno,con Fabrizio Pinna e Daniele Manca che costruiscono riff potenti e melodie evocative(il pre-chorus di questa canzone dice tutto)e Matteo Sulis che picchia duro dietro il suo drum kit! Si va avanti con Sa Batalla,una canzone prevalentemente cadenzata nella quale il lato folkeggiante degli Shardana torna a farsi sentire prepotentemente;il testo di questa canzone è scritto interamente in sardo e si sposa in modo sublime con la solida base musicale,anch'essa intrisa di magia ed atmosfera.Eccelso lo stacco dopo la prima strofa,con le chitarre in primo piano ad ammaliarci tramite splendide melodie!Da lodare ancora il grandissimo lavoro di Matteo Sulis dietro le pelli, che si adatta perfettamente ai vari cambi di tempo del pezzo!Inoltre mi piace molto come il gruppo arriva all'assolo,con un Daniele Manca assolutamente degno di nota!Il suo stile in fase solista è ricercato ma non per questo "autocelebrativo"(come molti guitar heroes che vanno tanto di moda),cosa che apprezzo non poco quando si tratta di scrivere ed eseguire assoli di chitarra.Ci si avvicina verso la fine di questo mini cd con Back To Homeland,brano che si discosta un pò da quanto sentito in precedenza;l'atmosfera si fa malinconica,il ritmo è più rilassato anche se non mancano assalti sonori spinti.La canzone inizia dolcemente,con chitarre arpeggiate che "giocano" su due tonalità diverse,prima di dar spazio alle tastiere e alla voce limpida e sognante di Aaron.Successivamente subentrano le chitarre distorte,poi vi sono continui cambi di tempo in cui Matteo,Fabrizio e Daniele si sbizzarriscono;il primo con ritmiche precise e martellanti,il secondo con riff taglienti e aggressivi,il terzo con splendide melodie di chitarra. Le strofe sono possenti,decorate dalla voce sofferta e graffiante di Aaron,che nei ritornelli ritorna chiara e ariosa. Da segnalare l'ottimo uso delle backing vocals,che supportano alla grande la voce principale. Daniele sforna un altro assolo spettacolare,stavolta concedendosi qualche tecnicismo che comunque si rivela adatto al feeling della canzone! Arrivando a The Doom That Came To Sarnath,canzone che chiude il mini cd degli Shardana,si nota che tramite essa la band torna al lato più massiccio ed aggressivo del proprio songwriting.
Il brano presenta un'introduzione molto evocativa(grazie anche all'ottimo lavoro esecutivo dello special guest Rolando "The Machine" Manca),con il basso di Aaron pulsante e metallico e le chitarre di Fabrizio e Daniele a creare melodie su due tonalità diverse,dopo di che si passa ad uno stacco e ad altri cambi di riff e di tempo che portano la canzone su toni più accesi. Poco dopo arriva la strofa,nella quale si può sentire un Aaron letteralmente indiavolato! Il pre-chorus prosegue sulla stessa via,bello deciso e imponente,per arrivare ad un chorus un pò più spinto!Aaron si dimostra sempre abile nell'interpretare il tutto con il giusto feeling e nel creare linee vocali fluide e accattivanti,Fabrizio e Daniele annientano i timpani con riffoni potenti e cattivi mentre Matteo uccide a colpi di doppia cassa(da notare il blast beat al secondo chorus)! Bellissimo l'assolo di Daniele che coglie ancora una volta il feeling giusto e sfrutta adeguatamente la sua tecnica esecutiva;nonostante le sue mani scorrano veloci sulla sua chitarra,non è mai esagerato e riesce a capire quando potersi permettere di suonare in un certo modo.
A mini cd concluso,analizzo un altro punto che gioca a favore di questa giovane e promettente band sarda:la produzione.I suoni sono potenti e nitidi,curati al punto giusto.Il tutto suona moderno ma senza quel tocco artificiale che caratterizza la maggior parte delle produzioni musicali attuali. Le chitarre si sentono sempre bene e non vengono coperte dalla batteria(come succede spesso ultimamente),la voce è altrettanto messa bene in evidenza. L'unico neo negativo della resa sonora del demo è il basso,che secondo me fa fatica ad emergere nel muro sonoro degli Shardana...Sono pienamente convinto che,alzandolo un pò di più in fase di missaggio,il lavoro di Aaron in veste di bassista ne avrebbe giovato di più! Un'altra cosa che voglio far notare alla band è che,a mio parere,qualche volta non hanno saputo strutturare benissimo un paio dei loro pezzi;in Sa Batalla non mi convince molto come vengono legati i chorus a ciò che c'è poco prima, mentre in The Doom That Came To Sarnath poteva essere reso meglio qualche passaggio nei vari cambi che precedono la prima strofa ma ciò non toglie nulla a quanto di buono hanno saputo creare gli Shardana! In conclusione,consiglio vivamente a tutti di ascoltare questo mini cd:chi ama certe sonorità avrà pane per i suoi denti,chi non va pazzo per questo genere gli dia una possibilità perchè potrebbe rimanerne piacevolmente colpito!

VOTO: 8.5/10
 
Tracklist
 
1. Anthem (Instrumental)
2. Shardana (Sea Folk)
3. Sa Battalla
4. Back to Homeland
5. The Doom That Came To Sarnath
 
Manuel Palombi

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